Primi bilanci per la Baywatch di Bisceglie

Baywatch_FotoPer l’Associazione Baywatch è già tempo di bilanci. A quaranta giorni dall’avvio del progetto Spiagge Sicure, realizzato in collaborazione con la Capitaneria di Porto e con il patrocinio del Comune di Bisceglie, i bagnini affronteranno i giorni più impegnativi, data la prevista enorme affluenza di bagnanti sulla litoranea biscegliese nelle settimane a cavallo del Ferragosto.

Non solo salvataggi, medicazioni e assistenza ai bagnanti, l’Associazione Baywatch ha dimostrato di essere anche impegno per l’integrazione sociale e la crescita dei giovani.

Solo alcuni esempi. Lo scorso 5 agosto la ludoteca Ambarabà e la scuola di ciclismo Ludobike hanno voluto ringraziare pubblicamente la Baywatch per la presenza giornaliera dei bagnini sulle spiagge libere biscegliesi nel corso del progetto Estate e Sport. Progetto che ha incoraggiato, come sottolineato dalla vicepresidente di Con.te.sto Tania Misino, la condivisione delle attività con ragazzi autistici.

E quest’anno, nel gruppo di giovani impegnati sulle spiagge c’è anche Rashid, giovane migrante del Benin, ospite della struttura di accoglienza Villa San Giuseppe di via Bovio. Rashid, 23 anni, è un esempio di dedizione per tutti e l’ennesima dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, che il colore della pelle non conta.

In questo primo resoconto non può mancare l’invito di Unesco e Pro Loco UNPLI Bisceglie al meeting “Muovere il mondo – Giovani e Territorio”, dedicato a tutte quelle associazioni culturali, artistiche, sportive che, nell’ultimo triennio, sono riuscite a dare spazio, voce, fiducia ai giovani del territorio inanellando risultati e attività volti alla crescita culturale, agonistica e civica dei giovani.

Non parole ma nomi, volti, storie. Il nostro impegno – commenta la presidente dell’Associazione Asia Innocenti – ha il viso dei bambini autistici in spiaggia con la ludoteca Ambarabà, è la storia Rashid, ha il nome di Alessandra, Sara, Mauro, Sergio e di tanti altri giovani impegnati come bagnini sulle nostre spiagge. E vogliamo fare di più. Con il sostegno di tutti speriamo di realizzare il nostro sogno: una spiaggia finalmente accessibile ai disabili, troppo spesso ai margini della società”.

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